6 previsioni sull’industria pubblicitaria nel 2019

6 previsioni per il 2019 dell'industria pubblicitaria

Le reti televisive avranno un nuovo mantra
“Attribuzione” sarà la parola più abusata nel settore del media planning. Nel tentativo di competere con i dinamici FAANG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google) i venditori di spazi televisivi cercheranno in tutti i modi di dimostrare che gli spot promuovono specifici risultati di business, non sono buoni solo per la brand awareness. Aspettatevi il lancio di nuovi prodotti capaci di misurare i risultati di business anziché i soliti dati demografici di età, genere e livello socioculturale.

Il cibo ricomincerà a essere divertente
Ora che la ristorazione ha passato la sua fase di innovazione tecnologica – come i totem digitali, i nuovi metodi di consegna e le vendite online – ci si aspetta più varietà e innovazione nei prodotti. I ristoranti avranno nuovi argomenti per aumentare il loro appeal e gli esperti di marketing cucineranno nuovi prodotti per portare i consumatori nei ristoranti o convincerli a cliccare su nuovi articoli da mettere nei carrelli online.

Le case di produzione avranno un posto più grande al tavolo
Alcuni degli affari più importanti di quest’anno, come ad esempio l’acquisizione dell’olandese MediaMonks (che si autodefinisce come la più grande casa di produzione digitale al mondo) da parte di S4 Capital, di proprietà di Sir Martin Sorrell, mostrano la necessità per le grandi società di marketing di poter avere una filiera produttiva agile e potente intessuta nei loro processi aziendali. Anche la tendenza delle case di produzione che incorporano funzioni creative avrà un deciso sviluppo.

La guida autonoma sarà un big spender
Negli ultimi anni tutte le case automobilistiche (e anche Google) hanno puntato sull’innovazione della guida autonoma. Ora è giunto il momento di creare la domanda. I consumatori finora si sono dimostrati infatti abbastanza tiepidi e diffidenti verso questa tecnologia, così è facile prevedere saranno riversati molti dollari/euro/yen nel marketing, con l’obiettivo di convincere i consumatori.

Facebook riceverà una scossa
Mark Zuckerberg si dimetterà da presidente o CEO, piuttosto che rimanere sotto l’acido bagliore degli enti governativi e dei media. Ricordiamo che anche il suo eroe, Bill Gates, rassegnò le dimissioni da amministratore delegato della Microsoft nel 2000, quando la sua compagnia affrontò seri problemi di antitrust. Se non fa la mossa lo stesso Zuckerberg, sicuramente la farà Sheryl Sandberg, la COO dalla grande visibilità. Solo un audace sacrificio potrà creare una distrazione efficace.

Arriva Snapple
Apple acquisterà Snapchat, che ora è anche un buon affare grazie alla sua quotazione in calo (- 60% nel 2018). Snapchat porterà in dote a Cupertino anche le sue competenze nella realtà aumentata, un settore in pieno sviluppo. È un matrimonio che si ha da fare anche per la sintonia valoriale tra le due aziende, è infatti noto l’impegno di Evan Spiegel, CEO di Snapchat, per il rispetto della privacy e l’avversione al finanziamento tramite pubblicità.

Fonte: Adage.com