Conversione tramite landing page e form contatti: 6 consigli per fare bene

Come ottimizzare landing page e form contatti

La landing page è la parte più importante di un sito web aziendale. Su questa pagina di atterraggio, provenendo da annunci pay per clic o da post sponsorizzati, si può vendere un prodotto o un servizio, oppure acquisire contatti con cui iniziare un percorso di vendita su altri canali. Nonostante abbia un ruolo chiave per il ROI (ritorno sull’investimento) questa pagina è spesso strutturata in modo disattento, inficiando di fatto il raggiungimento dell’obiettivo della conversione.

Quando si parla di una landing page che contenga un form contatti da compilare, poi, la possibilità che l’utente lasci la pagina senza inserire nessuno dei suoi preziosi dati è molto elevata. Come fare quindi per impostare landing page e form contatti in modo da aumentare il tasso di conversione? Ecco alcuni semplici consigli.

1.       Prima ancora di strutturare la pagina web devi tenere ben presente la tua USP (unique selling proposition) ovvero il motivo per cui un cliente dovrebbe scegliere proprio te. Dopodiché cerca di rendere chiari anche all’utente i benefici che potrebbe ricevere dal compiere l’azione desiderata sulla tua pagina. Per rendere più interessante la proposta puoi anche pensare di inserire immagini e video, magari di testimonial soddisfatti che parlano della loro esperienza.

2.       Crea una landing page coerente con l’annuncio su cui l’utente ha cliccato: sia che vi si acceda attraverso una mail, un banner pubblicitario o un annuncio di Google AdWords è fondamentale rimandare a una pagina che contenga ciò che si promette nell’annuncio per non spiazzare e deludere chi visita il sito.

3.       Per il form contatti inserisci solo i campi realmente necessari e magari chiedi informazioni aggiuntive in un secondo momento, ad esempio con le mail successive all’acquisizione del lead. Chiedi il numero di telefono solo se realmente necessario al tuo progetto: alcuni studi dimostrano che è una delle richieste di informazioni che fa calare maggiormente il tasso di conversione.

4.       Fai attenzione all’impostazione grafica della pagina: meglio scrivere su una colonna sola per una compilazione più veloce che non scoraggi l’utente, con i titoli possibilmente allineati a sinistra. È fondamentale, poi, che la landing page sia ottimizzata per mobile e i tempi di caricamento siano ridotti per garantire la migliore user experience possibile.

5.       Non lasciare l’utente da solo durante la navigazione: inserisci degli esempi di precompilazione che diano un’idea di come e cosa inserire in quel campo e, in caso di richiesta di dati molto sensibili, è utile aggiungere delle brevi spiegazioni che motivino il bisogno di quell’informazione, tranquillizzando il visitatore. Tassativo l’utilizzo di un linguaggio essenziale e facilmente comprensibile.

6.       Colloca il pulsante della call to action in aree ben visibili della landing page, utilizzando un font molto leggibile e dei colori che contrastino tra loro. Il testo dovrebbe essere semplice, breve e contenere un comando ben chiaro al navigatore.

Ricordate che a prescindere dai consigli e dalle dritte è buona norma, prima di mettere online una landing page, svolgere dei test per monitorare le conversioni, da cui si possono ricavare importanti informazioni per ricalibrare la pagina.