Cresce l’in-store marketing creativo, un nuovo modo di coinvolgere il consumatore

In store marketing nuove frontiere

Cosa hanno in comune Ralph Lauren e Nike? Oltre ad occuparsi di abbigliamento entrambi i brand stanno puntando sul coinvolgimento e sull’interazione con il cliente sfruttando la tecnologia e gli spazi fisici a disposizione nei loro punti vendita.
Si tratta apparentemente di una scelta in controtendenza con l’inarrestabile avanzamento dell’e-commerce: stando ad alcuni studi dello scorso anno, infatti, la completa digitalizzazione delle vendite ha conquistato il 96% degli americani, ma è anche vero che negli ultimi 12 mesi i consumatori hanno speso il 10,5% in più in esperienze ed intrattenimento, con i fatturati delle aziende che hanno elaborato un percorso personalizzato ed interattivo all’interno dei propri punti vendita cresciuti del 14%.

Ecco quindi che Ralph Lauren realizza i camerini con specchi touch screen interattivi che consentono di regolare la luce della cabina, richiedere l’assistenza degli addetti alla vendita o di visualizzare i capi suggeriti in base al prodotto scelto per completare l’acquisto. Nike invece punta sulle simulazioni di differenti contesti sportivi (corsa, palestra, campo da gioco) al termine delle quali è possibile ricevere consigli sugli articoli più indicati stando ai dati raccolti dal software durante la performance.

Insomma, il segreto del retail di successo per il prossimo futuro si confermerebbe essere la spettacolarizzazione dell’esperienza di acquisto, che rende il negozio fisico un luogo d’intrattenimento, in grado di attirare clienti e migliorare le statistiche di vendita. Il tutto reso possibile ovviamente dalla tecnologia digitale e dalla creatività degli specialisti di In-store marketing.